Resto al sud, il bando per giovani imprenditori

resto al sud

Con Decreto Legge 91 del 20 giugno 2017 è stata attivata la misura “Resto al Sud” pensata per promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura è rivolta a giovani imprenditori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni.

Ciascun richiedente potrà ricevere fino ad un massimo di 40 mila euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti l’importo massimo del finanziamento erogabile sarà pari a 40 mila euro per ciascun socio fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro.

Il 35 per cento del contributo sarà a fondo perduto ed il 65 per cento sotto forma di prestito a tasso zero.

QUI IL DECRETO PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE

(fonte @Bollenti Spiriti)

Nove Nove Nove, il progetto di rigenerazione urbana partecipata

Il percorso nóvǝ nóvǝ nóvǝ nasce da una congiunzione tra i processi partecipativi invernali (auto-costruzione del sistema di luminarie cittadino e della grande nave sita in Piazza Matteotti) e una ricerca sui caratteri del nostro dialetto, che assegna ad un solo suono tre significati diversi. Così la città, i cittadini e il processo possono riuscire a racchiudere nella sola parola Partecipazione una pluralità di idee, sfumature, intenzioni.

Nove saranno gli incontri che animeranno le piazze e i luoghi più diversi della città, che si concluderanno in una “festa” finale, in cui sintetizzare le istanze da sottoporre poi ai tecnici, ma soprattutto festeggiare insieme Ruvo di Puglia.

Il processo inizierà il 09 giugno e terminerà il 09 luglio.

Il blog del progetto –> https://novenovenove.wordpress.com/

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ATTIVITÀ DI PROGETTO E FASI DI SVILUPPO

La sfida di questo progetto sarà: come ottenere una partecipazione allargata e di qualità?

Il processo di risoluzione a questa domanda si compone di 3 punti fondamentali:

  1. Territorio e reti

Due incontri saranno dedicati alla conoscenza del territorio: per progettare al meglio la città è necessario senza dubbio conoscerla. Prendere consapevolezza della dimensione urbana ruvese, per il progetto, non significa solo censirne i luoghi fondamentali alla memoria o quelli potenziali all’innovazione, ma anche e soprattutto conoscere le realtà più virtuose che possano mettersi in rete per generare impatto positivo sulla città. Il principio base è quello della sinergia: comprendere in che modo, cioè, si possa mirare a obiettivi più ambiziosi collaborando insieme alla creazione di sistemi circolari.

  1. Le buone pratiche

Alcuni incontri dovranno saranno destinati alla conoscenza di modelli o esempi esterni di processi di rigenerazione urbana e resilienza. Dimostrare e analizzare le buone pratiche di altri contesti potrà servire ad innescare relazioni di fiducia tanto del privato economico quanto di quello collettivo e ad invogliare una partecipazione attiva nei procedimenti di rigenerazione urbana.

  1. Fare insieme

Il processo si pone l’obiettivo non poco ambizioso di riuscire a ricreare una comunità cittadina attiva e consapevole della cosa pubblica. La comunità dovrà essere quanto più eterogenea possibile: estenderemo le reti, cercando di coinvolgere diversi attori che dovranno imparare a comunicare tra loro. L’educazione ai processi orizzontali è necessaria alla gestione e alla risoluzione di conflitti, quanto ad ottenere una vera e propria integrazione sociale.

Siete pronti a salpare?