Anno nuovo, inizia l’avventura!

Comincia una nuova avventura grazie a Bollenti Spiriti: siamo risultati vincitori del Bando regionale Mettici le Mani per l’avvio del nostro spazio di coworking.

E allora abbiamo deciso di farci un regalo: abbiamo adottato un piccolo germoglio di albero di mango, il frutto del sole e della gioia che cureremo e seguiremo nelle fasi della sua crescita, che diverrà il simbolo del nostro percorso.

C’è un piccolo particolare: l’albero si trova in Kenya e lo abbiamo adottato tramite il sito Treedom.

Chissà che non il Kenya non diventerà la meta del nostro primo viaggio! 🤗

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“Quando si effettua una scelta, si cambia il futuro. In bocca a lupo La Capagrossa Coworking!”

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iLight Ruvo – Workshop per la realizzazione di luci d’artista

Dal 7 novembre 2016 i nostri spazi di coworking hanno ospitato #iLightRuvo, workshop per la creazione di luci d’artista. L’appuntamento artigianale si è inserito all’interno del più ampio progetto Luci e Suoni d’Artista, finanziato grazie alla call della Regione #InPuglia365 finalizzata alla destagionalizzazione del turismo.

L’esperimento di costruzione collettiva, prevedeva la realizzazione di luminarie che avrebbero poi addobbato la città durante il periodo natalizio, e ha visto coinvolti cittadini di diverse età i quali hanno volontariamente partecipato a questo bellissimo progetto, con entusiasmo e dedizione, al solo scopo di compartecipare al bene della comunità.

L’idea, di Vittorio Palumbo, trova collocazione nell’ambito di Evoluzioni, la rassegna di eventi culturali promossa dall’assessorato alla cultura del comune di Ruvo di Puglia.

Le luci d’artista vanno a rappresentare “uno stormo di grandi uccelli migranti, una flotta di barche fluttuanti e un’orchestra di strumenti musicali. Perché siamo terra che accoglie, che abbraccia, che contagia e si fa contagiare.”

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I laboratori per ILight Ruvo – workshop per la creazione di luci d’artista sono stati gestiti da Laboratori Tanè e noi de La Capagrossa Coworking in collaborazione con il GiovanIdee Forum Ruvo di Puglia, i ragazzi del CIOFS Puglia, parenti, amici e tanti altri volenterosi. I lavori ci hanno tenuti occupati per tre settimane, in una produzione serrata che rispettasse i tempi di consegna.

A partire da venerdì 2 dicembre, e come da programma per tutto il periodo natalizio, il centro storico di Ruvo è stato animato da una serie di eventi artistici e musicali, i quali hanno avuto come cornice le nostre decorazioni luminose.

Punto nevralgico del progetto è stata Piazza Matteotti, antistante il Palazzo di Città, che ha visto l’installazione di una enorme barca luminosa, a simboleggiare il viaggio e l’accoglienza, mentre per tutte le vie del centro storico svettavano gli uccelli luminosi e gli strumenti musicali realizzati.

Natale a Ruvo, le luminarie realizzate dai cittadini

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Luci e Suoni D’Artista – 2/3/4 Dicembre Ruvo di Puglia
👉🏼 Un progetto di Assessorato alla Cultura del Comune di Ruvo di Puglia
👉🏼 con il sostegno di Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale e di Puglia Promozione
👉🏼 in collaborazione con GiovanIdee Forum Ruvo di Puglia, Pro Loco Ruvo di Puglia, Ascom Ruvo Di Puglia
👉🏼 ideazione, direzione artistica e coordinamento del progetto luci Vittorio Palumbo
👉🏼 animazione e conduzione workshop e coproduzione degli oggetti luminosi con la comunità cittadina Laboratori Tanè e La Capagrossa Coworking

Il progetto sostiene la rete Ruvo Solidale.

La Capagrossa coworking vincitrice di Mettici le Mani

Il bando è quello di “Laboratori urbani – Mettici le mani”, per il quale, dal 1° ottobre 2015 al 29 aprile 2016, attraverso la procedura telematica, sono arrivate 66 proposte, di cui 60 ammissibili. Fra queste, attraverso una selezione che comprendeva cinque variabili, ne sono state scelte 28. Tra tutte, primo in graduatoria con 78 punti a parimerito con un progetto brindisino, c’è “La Capagrossa coworking. Uno spazio dove contano le persone e le loro idee”, pensato e proposto dall’omonima associazione ruvese, che ha ottenuto i 25mila euro richiesti.

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Il progetto ruvese è stato valutato positivamente perchè evidentemente risponde in maniera adeguata alle finalità del bando. I soldi verranno infatti spesi «per creare una dotazione adeguata allo spazio di coworking e per fornire nuovi servizi» all’interno della sede di via Martiri delle Foibe, spiega Ivan Iosca, uno degli otto componenti dell’associazione.

La Capagrossa punta infatti a mettere in atto meccanismi che introducano nuove funzioni e attività in relazione tra loro, e in definitiva nuovi posti di lavoro, innescando una trasformazione sociale.

L’idea vincente comprende la «progettazione di spazi versatili a disposizione delle varie necessità». Fra queste, una stanza con 12 postazioni di lavoro a scomparsa che, all’occorrenza, lasciano l’ambiente completamente sgombro per altre attività, un’area di rappresentanza e una cucina. L’attenzione e l’interesse per il cibo potranno in futuro creare nuove occasioni di incontro e di scambio.

Lo spazio diventerà così ancor più un contenitore aperto, dallo stile dinamico, che stimola le potenzialità di chi lo vive. Attraverso bellezza e riscoperta delle relazioni, donerà al lavoratore indipendente più equilibrio e stabilità, oltre alla possibilità di avviare nuove sinergie. La condivisione è il principio base del sistema, in grado di definire relazioni non solo tra coworker, ma anche tra enti e associazioni.

Il fine ultimo è invertire le rotte solitarie a favore di una rete sociale e lavorativa. Nel perseguirlo, il gruppo è motivato, poichè nelle precedenti iniziative ha riscontrato una risposta entusiasta da parte della gente. «Le persone sono rimaste colpite e attratte», ci dice Ivan, raccontando dei molti ragazzi che reclamano su facebook nuovi appuntamenti, al grido di “Ci mancate!”. Ma non sono solo i giovani ad essersi avvicinati al loro mondo. «Abbiamo fatto breccia anche nelle famiglie del quartiere e non ce lo aspettavamo. Al picnic urbano (organizzato a settembre scorso in occasione di Evoluzioni, ndr) sono scesi in molti dai palazzi circostanti per stare con noi. Alcuni indossavano gli abiti della festa».

Non uno spazio settoriale, dunque, ma un luogo aperto ad attività diverse da condividere. Questa eterogeneità è anche il vero e principale punto di forza del gruppo che, seppur piccolo, annovera persone dalle più disparate professionalità (che spaziano dal design, all’archeologia, alla fisica…), ognuna ugualmente qualificata nel suo ambito.

fonte Ruvolive.it